Valutare gli Investimenti

Il Miglior modo per Investire

Il miglior modo di diversificare è investire in fondi di investimento.

I fondi di investimento non sono nient’altro che dei panieri. In questi panieri ci sono varie tipologie di investimenti. Queste tipologie di investimenti sono inserite nel fondo perché hanno un elemento comune, ad esempio sono tutte azioni, oppure sono tutte obbligazioni o sono tutte americane o europee. Il fondo investe comprando le azioni o le obbligazioni in modo da diversificare l’investimento e ridurre il rischio, prendendosi il rendimento del mercato.

Elemento chiave dei fondi è la diversificazione. I fondi sono il modo migliore e più sicuro per investire. Riducono il rischio e beneficiano del rendimento del mercato. Si devono quindi utilizzare i fondi per diversificare. Acquistare fondi di categorie diverse è il modo migliore per investire: godiamo dei benefici sia della diversificazione per categorie(azioni, obbligazioni, oro, titoli di stato), sia dei benefici della diversificazione all’interno della stessa categoria.

Prima di effettuare l’investimento è importante decidere delle percentuali precise di investimento in ciascuna asset class in base ai nostri obiettivi. Pianificare a priori l’investimento e sapere già quanto dedicare a ciascuna asset class è il modo essere investitori vincenti.

Non tutti i fondi sono uguali. Anche se investono nella stessa asset class (ad esempio investono in azioni) i fondi differiscono tra di loro. Un grande elemento di differenza sono i costi. I costi impattano in maniera decisiva sull’andamento di un fondo e per valutare il proprio investimento bisogna saper riconoscere i costi.

Come riconoscere il costo di un fondo di investimento

Vediamo come riconoscere in pochi secondi il costo di un fondo. Sul sito www. Morningstar.it ci sono tutti i fondi su cui si può investire nel mondo. Dobbiamo individuare il codice ISIN del fondo e ricercarlo su Morningstar.it. L’ISIN è un codice alfanumerico (quello del fondo in esempio è LU1627370825) che deve essere indicato per legge e in genere lo si trova nella prima pagina del prospetto informativo di un fondo. Una volta su Morningstar.it facciamo una semplice ricerca del fondo in base al suo codice ISIN. Trovato il fondo nella sua scheda vediamo immediatamente i costi del fondo. Si trovano sulla destra, nello schema riepilogativo iniziale, alla voce “Spese Correnti”. Adesso sappiamo quanto costa il nostro fondo e quindi che percentuale dobbiamo sottrarre dal suo rendimento ogni anno.

Ridurre i costi per guadagnare di più

Come regola  generale dobbiamo evitare fondi il cui costo sia superiore al costo medio che è del 2% per l’azionario e per l’1,5% dell’obbligazionario

La voce dei costi è molto significativa. Il loro impatto sui rendimenti può anche cancellare completamente i guadagni e far andare il fondo in perdita. Se ad esempio in un fondo sui titoli di stato, che come visto ha dei rendimenti molto bassi applichiamo dei costi annuali superiori all’1,5-2% avremo come risultato che nella maggior parte degli anni il nostro fondo, seppur basato su un’asset class poco rischiosa, sarà in perdita.

Nella maggior parte dei casi davanti ad una perdita non si riesce ad accettarla e si rimane a lungo nell’investimento peggiorando la situazione. In questo modo non solo si aumentano le perdite, ma si perdono anche i guadagni realizzabili spostandosi verso un investimento con costi migliori e che renda quindi di più. Sostituire un investimento sbagliato con uno buono non ha un momento preciso: deve essere solo fatto il più in fretta possibile. Questo perché se il mercato continua a scendere lo strumento con costi alti farà peggio. Se il mercato sale lo strumento che non è efficiente farà comunque peggio e quindi perderà gran parte della salita. In entrambi i casi avere uno strumento sbagliato è deleterio.

Capire in che modo investire

Capito come valutare un fondo e capito se investirci o se disinvestirci e investire in qualcosa di meglio lo step successivo è scegliere la modalità di investimento. È importante sapere se investire tutto in una volta, in questo caso investiamo con un PIC (Piano di Investimento Capitale) o investire in modo costante una data somma ad intervalli definiti con un PAC (Piano di Accumulo Capitale).

In questo caso non esiste una soluzione in assoluto migliore di un’altra. Scegliere se investire in una unica soluzione o in modo ricorrente dipende dalla disponibilità iniziale e dalla capacità di far fronte alle oscillazioni. Nei grafici seguenti ci sono gli andamenti di un PIC e di un PAC di 10.000 euro allo stesso tasso annuo, inferiore a quello del mercato azionario, del 7%

Piano-Investimento-Capitale

L’investimento è lo stesso e il tasso di rivalutazione è lo stesso. A scadenza con un PAC avremmo un guadagno di 4441 euro, mentre con un PIC avremo un guadagno di 9672 euro. Se analizziamo l’andamento di un PIC vediamo che nel lungo periodo questo investimento rende di più di un PAC. La differenza è più del doppio in 10 anni e sarebbe molto maggiore se investissimo per ancora più tempo.

Il PIC è quindi da preferire, ma investire tutto e subito ci espone al rischio che se il mercato dovesse crollare potremmo non sopportare questa oscillazione e commettere degli errori. Con un PAC invece sarebbe addirittura meglio se il mercato scendesse. Comprando ogni mese la stessa cifra nei ribassi di mercato  potremmo comprare più quote del fondo  guadagnando di più nel momento in cui il mercato risale. La decisione tra l’investimento in PIC o in PAC è una scelta molto personale che dipende dal cliente. Un buon consulente finanziario dovrebbe conoscere le esigenze del cliente e la sua propensione al rischio e solo allora proporre una modalità d’investimento in PIC oppure in PAC.

Ribilanciare il Portafoglio

Un ultimo aspetto da considerare nel processo di investimento è il ribilanciamento del portafoglio. Come detto il segreto per guadagnare è diversificare, quindi detenere fondi di diverse categorie. Il mercato nel tempo tende a muoversi e quindi una categoria può avere rendimenti migliori di un’altra. Le azioni ad esempio oscillano più delle obbligazioni e la percentuale che abbiamo stabilito inizialmente cambia nel tempo. Si deve quindi intervenire con un ribilanciamento del portafoglio: ovvero si devono vendere le asset class che sono salite di più e comprare quelle che sono salite di meno in modo da ristabilire la percentuale decisa di rischio/rendimento.

È compito del consulente finanziario ribilanciare il portafoglio per far ottenere ai sui clienti il rendimento che si è stabilito all’inizio in base all’orizzonte temporale e al mix di asset class in cui si è investito.

Fare le scelte corrette

Le scelte di investimento devono essere sempre pianificate in base agli obiettivi del cliente. Non esiste un fondo migliore o peggiore in assoluto, ma saper conoscerne i costi permette di poter escludere quelli che difficilmente ci faranno guadagnare. Anche la scelta del metodo di investimento dipende del cliente e dalle condizioni del mercato in cui si vuole investire. Seguire l’andamento dell’investimento è altrettanto importante: periodicamente si deve ribilanciare il portafoglio del cliente

Diversifica investendo in fondi e conosci i loro costi

Scegli se investire con un PIC o con un PAC

Il ribilanciamento va fatto periodicamente per raggiungere gli obiettivi prefissati

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